TERRE RESISTENTI

Terre Resistenti di Barge

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Le fonti e i materiali utili allo sviluppo della ricerca

L’Amministrazione Comunale di Barge ha il grande piacere di annunciare la giornata di chiusura di Ter.Re Resistenti, nel giorno di giovedì 10 settembre 2020, con un evento che vuole configurarsi come restituzione degli esiti alla collettività, innescando una riflessione a più voci sui temi del paesaggio, dei luoghi di memoria, della storia della società contemporanea.

La sessione portante della mattinata sarà animata dai professori Aimaro Oreglia d’Isola (Politecnico di Torino) e Giovanni De Luna (Università degli Studi di Torino), che dialogheranno intorno al brano inedito “Paesaggi partigiani”. A chiusura della mattinata sarà presentata la nuova edizione del volume Camilla. Maria Rovano, un’ostetrica partigiana, edito per i Tipi di Fusta Editore, 2020.

L’evento, ad accesso gratuito con prenotazione obbligatoria, si terrà dalle ore 9.30 alle 13.00 presso la Sala cinema comunale di Barge (via Cavallotta) e sarà trasmesso in streaming  su questo sito e sul canale You Tube ufficiale del progetto (https://www.youtube.com/channel/UCzPU8Lvl2Jy5nT9xKQ3zNRA/). 

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) dei posti in presenza: giulia.beltramo@polito.it

 

Maria rovano: una protagonista delle terre resistenti

camilla,
L'OSTETRICA PARTIGIANA

Maria Rovano fa «parte di un gruppo di combattenti per la libertà di eccezionale prestigio, in cui brillano la scienza filosofica di Geymonat, la preparazione economicopolitica del commissario antonio Giolitti, la cultura e la competenza militare di “Barbato”. “Camilla”, come suona il nome di battaglia assegnatole dal comandante sulla base di reminiscenze virgiliane e dantesche, vi occupa un posto essenziale. Continua a svolgere la sua professione e diviene così il raccordo fra quella parte (maggioritaria) di popolazione che sostiene la causa e i partigiani» [dalla prefazione di Livio Berardo alla nuova edizione]. 

Camilla, l'ostetrica partigiana

RESTIAMO A CASA

In virtù della complicata situazione d’emergenza nazionale, il Comune di Barge ha deciso di sostenere l’iniziativa promossa da MuseOn, rendendo fruibili i contenuti a cui sarebbe stato possibile accedere durante una visita diretta sul territorio. Inquadrando il QR code a lato, l’applicazione vi permetterà conoscere, almeno virtualmente, i luoghi della Resistenza a Barge.

Fondamentali per la comprensione degli eventi verificatisi durante i venti mesi della Resistenza, le video interviste realizzate da Francesco Perrone assumono estrema importanza grazie al loro valore di memoria. La raccolta, intitolata I filmati della memoria. Le interviste ai Protagonisti: spunti per un archivio di un Museo della Resistenza tra le Valli Varaita, Po, Bronda, Infernotto e Luserna, offre oggi diversi spunti di riflessione:  tramite lo studio delle testimonianze dirette dei protagonisti della Lotta di Liberazione è infatti stato possibile risalire ad aspetti, eventi e momenti ancora inediti, che hanno permesso di integrare con nuove informazioni il già ricco patrimonio documentario.

 

salvaguardare la memoria

progetti didattici

Le Ter.Re Resistenti sono soggetto di esplorazione da parte di progetti didattici, volti a ricomporre il quadro frammentato che le caratterizza, nell’obiettivo dell’educazione alla storia, alla metodologia scientifica e alla perlustrazione delle fonti, nonché della valorizzazione del patrimonio culturale. Tracce materiali, immagini d’epoca e documenti (diari, epistolari, carteggi), si intersecano con la letteratura sulla Resistenza, tra scoperta pedagogica e ricostruzione di una dimensione storica oggettiva da restituire alla Comunità.             Vai ai progetti didattici

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In questi venti mesi queste creature han fatto cose strabilianti, senza mai chiedere niente. Ecco, l’han fatto non per una posizione politica: la maggior parte non sapeva neanche esattamente dov’era la Russia e chi fossero gli Alleati . L’han fatto per un motivo esclusivamente umano o, se volete salire un po’ più su, diciamo morale […].  E han scelto non perché la nostra parte si pensava fosse poi la vincitrice, ma perché, pur qualche volta compiendo una qualche ingiustizia, eravamo un po’ più nella giustizia.

Felice Luigi Burdino, Comandante Balestrieri I