TERRE RESISTENTI

Terre Resistenti di Barge

luoghi

Le testimonianze materiali del patrimonio intangibile della comunità

protagonisti

Coloro che hanno combattuto per la conquista della Libertà

percorsi

Itinerari storici per conoscere i luoghi della Resistenza

galleria

Le immagini più rappresentative del territorio

archivio

Le fonti e i risultati della ricerca in corso

eventi

Progetti sulla storia della Resistenza a Barge

le ter.re resistenti

oggi

Sul territorio di Barge la memoria collettiva della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Internamento è particolarmente densa e significativa. Questa piattaforma, chiamata “Ter.Re Resistenti”, è un museo diffuso virtuale che intende pertanto segnalare e mettere a sistema i protagonisti, i luoghi, i percorsi e le fonti, dirette e indirette, della storia della metà del Novecento. I simboli e gli eventi della lotta di Liberazione, intensa e traumatica, sono testimoniati da un vasto ed eterogeno patrimonio tangibile e intangibile, qui ricostruito, che emerge nel paesaggio culturale contemporaneo. Le Ter.Re Resistenti sono anche scenario di progetti didattici e scientifici, ai quali è possibile accedere dal portale, nell’obiettivo di un’ampia restituzione civica e di consolidamento dell’identità culturale.

salvaguardare la memoria

progetti didattici

Le Ter.Re Resistenti sono soggetto di esplorazione da parte di progetti didattici, volti a ricomporre il quadro frammentato che le caratterizza, nell’obiettivo dell’educazione alla storia, alla metodologia scientifica e alla perlustrazione delle fonti, nonché della valorizzazione del patrimonio culturale. Tracce materiali, immagini d’epoca e documenti (diari, epistolari, carteggi), si intersecano con la letteratura sulla Resistenza, tra scoperta pedagogica e ricostruzione di una dimensione storica oggettiva da restituire alla Comunità.             Vai ai progetti didattici

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In questi venti mesi queste creature han fatto cose strabilianti, senza mai chiedere niente. Ecco, l’han fatto non per una posizione politica: la maggior parte non sapeva neanche esattamente dov’era la Russia e chi fossero gli Alleati . L’han fatto per un motivo esclusivamente umano o, se volete salire un po’ più su, diciamo morale […].  E han scelto non perché la nostra parte si pensava fosse poi la vincitrice, ma perché, pur qualche volta compiendo una qualche ingiustizia, eravamo un po’ più nella giustizia.

Felice Luigi Burdino, Comandante Balestrieri I